domenica 12 agosto 2012

I Pianeti Contro di Noi (1962)

Titolo Originale: I Pianeti Contro di Noi

Letteralmente: -

Regia: Romano Ferrara

Cast: Michel Lemoine, Maria Pia Luzi, Jany Clair

Genere: Fantascienza 



"Voi, con gli studi nucleari, state andando verso l'autodistruzione! Non capite quale grande dono sia la vita." - Branco

TRAMA: 

Sulla Terra arriva un essere dalle inspegabili capacità. Egli riesce a bloccare i radar e a disintegrare gli esseri viventi con il potere della mente. Inoltre, per non essere scoperto, ha assunto l'identità del figlio di un famoso scienziato, il professor Giorgio Borri. Dopo diverse indagini e un numero notevole di vittime, gli agenti assegnati al caso riescono a scoprire il vero scopo dell'invasore: pianificare l'arrivo in massa di altre creature come lui.

COMMENTO: 

Strano film questo di Romano Ferrara. L'opera non spicca certo per una particolare bravura registica, nè per attori memorabili, eppure non si riesce a dimenticare di aver visto I Pianeti Contro di Noi. Perchè? Beh, proverò a dire un paio di motivi. 
Innanzitutto, per noi spettatori italiani, è bello vedere i luoghi della nostra terra, che siano città o paesaggi, impressi con onore sulla magica ed immortale pellicola cinematografica. 

Qui la città che fa da sfondo alle vicende è Roma, sempre affascinante e cupa allo stesso tempo. La creatura, di nome Branco, si aggira con circospezione per gli stretti vicoli, si nasconde nei parchi bui, si infiltra nelle ville della "società bene". 
Le ambientazioni nostrane, come sfondo per una storia di intrighi fantascientifici, risultano essere davvero un bel background e questo in qualche modo resta impresso nella mente dello spettatore. Mai più si potrà rivedere in altre pellicole una scelta simile, unica e certamente azzeccata.

Non sono stati trascurati nemmeno gli effetti speciali, sfruttati in pochi momenti ma realizzati a dovere. Le tecniche di esecuzione degli effetti sono primitive e proprio questo ne aumenta il fascino. Memorabile la scena del cadavere che si dissolve in scheletro. 
Impossibile, inoltre, non ricordare le attrici di notevole bellezza per l'epoca. La creatura può muoversi in incognito tra le amiche del figlio dello scienziato Borri proprio perchè ne ha assunto le sembianze. 
Il pericolo sempre in agguato che minaccia la vita delle ragazze, in contrapposizione alla loro attrazione per il giovane Branco-Borri, genera una tensione erotica sottile ma percepibile. Ricordiamoci che siamo agli inizi degli anni '60, la rivoluzione sessuale non era ancora scoppiata, perciò una tale sensualità nascosta era già un modo di osare per le sceneggiature di quei tempi. 

Ultimo motivo, il più importante, per cui questo film è memorabile è che è uno dei primissimi film a proporre la figura fantascientifica del Cyborg. Non vi dirò altro per non rovinarvi la sorpresa, ma è difficile ricordarsi di un cyborg sul grande schermo prima del famosissimo Terminator interpretato da Arnold Schwarzenegger nel 1984, eppure esistono. 

Non è però tutto oro quello che luccica.
Il film è lento, la sceneggiatura spesso ripetitiva, gli attori dignitosi ma professionalmente anonimi, i costumi praticamente assenti.
Il tutto pervaso da un tema in voga ai tempi, il terrorismo da guerra fredda.
Da vedere almeno una volta, ma non per tutti.

Contenuti: 0/5
Recitazione: 2/5
Tecnica: 2/5
Sesso: 0/5
Violenza: 3/5

CURIOSITA': 

- Nel film I Fortunati del 1963 si vede in una scena il poster di un film intitolato "Le monstre aux yeux verts" (Il Mostro dagli Occhi Verdi). Questo era uno dei titoli alternativi del film I Pianeti Contro di Noi.

VOTO: 6,5/10